Mladic: la Bosnia divisa attende il verdetto finale

Brunilde Fioravanti
Giugno 9, 2021

La sentenza diventa così definitiva.

In Bosnia-Erzegovina c'è grande attesa per la sentenza d'appello (e definitiva) che i giudici dell'Aja pronunceranno domani a carico di Ratko Mladic, ex capo militare dei serbi di Bosnia, condannato in primo grado all'ergastolo per crimini di guerra e contro l'umanità, in particolare per il genocidio di Srebrenica e l'assedio di Sarajevo durante il conflitto in Bosnia del 1992-95.

Il processo d'appello era iniziato ad agosto dell'anno scorso dopo alcuni rinvii dovuti alle condizioni di salute di Mladic, che ha 78 anni. Verrà inoltre valutata la possibilità di confermare l'accusa di genocidio nei suoi confronti.

Il 22 novembre 2017 Mladic era stato condannato all'ergastolo: fra i capi d'accusa anche la responsabilità del massacro di Srebrenica del 1995, il peggiore in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale, quando furono uccisi 8 mila ragazzi e uomini musulmani.

Nell'imminenza della sentenza, l'opinione pubblica in Bosnia-Erzegovina resta profondamente divisa tra le due entità che compongono il Paese. Nella Republika Srpska, a maggioranza di popolazione serba, si ripetono invece scene di giubilo e esaltazione per quello che è considerato un 'eroe', difensore del popolo serbo.

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