Inchiesta su ex Ilva: Arrestato avvocato Pietro Amara

Remigio Civitarese
Giugno 8, 2021

La Procura di Potenza ha disposto misure cautelari, nell'ambito di un'inchiesta su presunte irregolarità commesse durante le indagini sull'ex Ilva, per l'avvocato Piero Amara (agli arresti), l'ex procuratore di Taranto e di Trani, Carlo Maria Capristo, l'avvocato di Trani Giacomo Ragno, il consulente Nicola Nicoletti e il poliziotto Filippo Paradiso. Per l'ex capo della Procura ionica è stato disposto l'obbligo di dimora a Bari.

Il caso Capristo - Per quanto riguarda Capristo, i fatti contestati risalirebbero al periodo nel quale era procuratore a Taranto e riguarderebbero anche l'ex Ilva. Nel maggio 2020 Capristo è stato arrestato (e tornato libero ad agosto) nell'ambito di un'altra inchiesta per la quale è attualmente a processo per tentata concussione, falso in atto pubblico e truffa aggravata. Adesso, da Potenza, arriva però a suo carico un'ordinanza di custodia cautelare in carcere. La Guardia di Finanza e la Polizia, coordinate dalla Procura potentina, hanno inoltre acquisito "copiosa documentazione su indagini finanziarie e bancarie, ottenuta - è specificato in un comunicato firmato dal Procuratore di Potenza, Francesco Curcio - anche attraverso lo scambio di atti e informazioni con le Procure di Milano, Roma, Messina, Lecce e Perugia". Capristo è invece accusato, quando era Procuratore a Trani, di aver accreditato presso l'Eni Amara (con cui era stato messo in relazione dal poliziotto Filippo Paradiso, oggi arrestato) come "legale intraneo (persona che "rimane a disposizione dell'ente per il perseguimento dei comuni fini criminosi", ndr) agli ambienti giudiziari tranesi in grado di interloquire direttamente con i vertici della Procura".

Anche una bufera giudiziaria su abbate sull'avvocato augustano Piero Amara. Entrambi sono in carcere, mentre per Capristo è stato disposto l'obbligo di dimora a Bari. Quei rapporti, secondo i magistrati, avrebbero avuto presunti aspetti illeciti da approfondire.

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