Il Cts lancia l'allarme: "La situazione pandemica in Italia richiede lockdown duro"

Cornelia Mascio
Marzo 7, 2021

Lockdown totale: è questa - secondo quanto rivela l'Agi - la posizione espressa dal Comitato Tecnico Scientifico al governo alla luce degli ultimi dati sulla pandemia. In alternativa secondo gli esperti l'unico compromesso accettabile è quello di una zona rossa automatica nel momento esatto in cui si supera la soglia dei 250 contagi per 100 mila abitanti. Il limite dei 250 casi compare nel Dpcm che entra in vigore oggi, ma rimette ai governatori la possibilità di decidere se attuare o meno la zona rossa. Invece per il Cts il cambio di colore non dovrebbe essere.la decisione di firmare l'ordinanza che impone test obbligatori o certificazione vaccinale di negatività perché arriva nell'isola a partire da lunedì in vigoreoggi fino al 6 aprile il nuovo dpcm anti.

I datiieri parlavano chiaro: la situazione epidemiologica segna un peggioramento con l'Rt medio nazionale salito al 1,06.

A livello locale, innanzitutto, ma ormai nel governo nessuno esclude più un intervento deciso se i dati della prossima settimana continueranno indicare una curva che non si piega.

Per il Cts, dunque, la ricetta migliore sarebbe quella 'alla Ricciardi': il lockdown estremo. Alla stregua di quello di marzo. Quali siano le misure più utili da adottare non è ancora stato deciso ma sul tavolo ci sono una serie di ipotesi e c'è già la certezza che il divieto di spostamento tra le Regioni, anche quelle in fascia gialla, sarà prolungato almeno fino a dopo Pasqua: dal coprifuoco anticipato ad un innalzamento delle restrizioni nei fine settimana come avvenne nel periodo di Natale fino a interventi più drastici uguali per tutti. E allora bisogna ricorrere a un'altra soluzione.

Questa stessa soglia il Cts l'aveva proposta lo scorso 8 gennaio per far scattare in automatico la zona rossa, ma era stata bocciata dai presidenti di Regione e poi accantonata dal governo che non l'aveva inserita nel Dpcm del 14 gennaio. Alla luce dell'attuale diffusione del contagio, inoltre, lo stesso Cts, che molto si è speso nei mesi scorsi per mantenere la scuola aperta, avrebbe rilevato che ad oggi sospendere le lezioni in presenza è l'unica strada possibile.

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