Vaccini AstraZeneca, l’Italia ha bloccato l’export dall’Ue all’Australia

Rodiano Bonacci
Marzo 5, 2021

Il governo italiano ha deciso, con l'assenso della Commissione europea, di non far partire 250mila vaccini AstraZeneca diretti in Australia.

L'Italia ha potuto bloccare l'export delle dosi AstraZeneca grazie a un meccanismo dell'Unione europea attivo dal 30 gennaio, quando Bruxelles aveva deciso di agire in risposta all'annuncio della riduzione delle forniture proprio da parte della casa anglo-svedese.

Il Financial Times afferma che quello italiano sarebbe il primo intervento di questo tipo "da quando l'Ue ha introdotto nuove regole sulla gestione delle spedizioni di vaccini fuori dal blocco comunitario". La Commissione europea non ha obiettato alla decisione italiana.

"Una scelta legittima e opportuna del governo italiano", ha commentato la capogruppo di Forza Italia al Senato, Anna Maria Bernini. Il regolamento riguarda solo gli accordi di acquisto anticipato siglati dalla Commissione Ue fino ad oggi con sei case farmaceutiche: Pfizer-BioNtech, Moderna, AstraZeneca, Sanofi, Johnson & Johnson, CureVac (LO SPECIALE VACCINI). Canberra minimizza l'impatto della decisione dell'Italia di bloccare l'esportazione. "Del resto era stato proprio il premier Draghi, nell'ultimo vertice europeo, a chiedere controlli più severi sull'esportazione dei vaccini", ha aggiunto l'esponente azzurra.

Una decisione, quella del governo italiano, che sembra ricalcare i dettami del più intransigente sovranismo.

A che punto sono le forniture del vaccino docenti AstraZeneca? Altra mossa che ha imbarazzato non poco la sinistra che ha evitato di commentare e anche di amplificare la notizia.

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