L'Europa apre allo Sputnik. Al via valutazione del vaccino russo

Brunilde Fioravanti
Marzo 5, 2021

L'Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha iniziato una revisione continua del vaccino Sputnik V ("Gam-COVID-Vac"), sviluppato dal Gamaleya, il Centro nazionale russo di epidemiologia. La decisione di avviare la revisione in tempo reale, prosegue Ema, si basa sui risultati di studi di laboratorio e studi clinici sugli adulti. Questi studi indicano che lo Sputnik V "innesca" la produzione di anticorpi e cellule immunitarie che prendono di mira il coronavirus la SARS-CoV-2 e possono aiutare a proteggere contro il Covid-19.

L'EMA valuterà ora i dati man mano che saranno disponibili per valutare l'efficacia, la sicurezza e la qualità del preparato, soppesandone i benefici e i possibili rischi.

La rolling review è dunque uno strumento per "portarsi avanti" con le revisioni ancora prima che la domanda venga presentata: si studiano i dati non appena sono disponibili, così da essere pronti ad approvare più rapidamente un'eventuale richiesta ufficiale di autorizzazione del vaccino, qualora venisse presentata. Mosca si dice in grado di fornire vaccini per 50 milioni di europei.

Come funziona lo sputnik V?

Lo Sputnik V era stato approvato in precedenza oltre che in Russia, in Bielorussia, Argentina, Bolivia, Serbia, Algeria, Palestina, Venezuela, Paraguay, Turkmenistan, Ungheria, Emirati Arabi Uniti, Iran, Repubblica di Guinea, Tunisia, Armenia, Messico, Nicaragua, Republika Srpska (entità di Bosnia ed Erzegovina), Libano, Myanmar, Pakistan, Mongolia, Bahrein, Montenegro, Saint Vincent e Grenadine, Kazakistan, Uzbekistan, Gabon, San Marino, Ghana, Siria, Kirghizistan, Guyana, Egitto, Honduras, Guatemala, Moldova, Slovacchia, Angola, Repubblica del Congo e Gibuti.

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