Draghi sente von der Leyen, priorità accelerare vaccini - Europa

Cornelia Mascio
Marzo 4, 2021

Stamattina, con un tweet dal suo profilo, la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen ha annunciato che il braccio esecutivo dell'Ue si muoverà a breve in questa direzione. Dopo le pressioni di alcuni paesi del sud e la minaccia di alcuni leader di optare per passaporti bilaterali, la presidente della Commissione ha cambiato idea.

Il Digital Green Pass "rispetterà la protezione dei dati, la sicurezza e la privacy", assicura von der Leyen.

Le inchieste, gli editoriali, le newsletter. L'obiettivo della proposta di legge portata avanti dalla Commissione Ue è "consentire ai cittadini di muoversi gradualmente in sicurezza nell'Unione o all'estero, per lavoro o per turismo".

"In questo mese presenteremo un disegno di legge sul certificato elettronico di vaccinazione al fine di poter confermare: la vaccinazione di ogni individuo, i risultati dei test per coloro che non hanno potuto vaccinarsi, le diagnosi precedenti di coronavirus", si legge nella nota. I dati personali saranno protetti, così come la sicurezza e la privacy dei cittadini europei.

Non tutti però sono convinti di questo, anzi è proprio sulla protezione dei dati che sta infuriando la polemica.

Secondo l'authority "i dati relativi allo stato vaccinale, infatti, sono dati particolarmente delicati e un loro trattamento non corretto può determinare conseguenze gravissime per la vita e i diritti fondamentali delle persone. Conseguenze che, nel caso di specie, possono tradursi in discriminazioni, violazioni e compressioni illegittime di libertà costituzionali". Perché a suo avviso "porrà molte questioni tecniche, di rispetto dei dati individuali, di organizzazione delle nostre libertà".

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