Bambina morta a Palermo, il Garante blocca Tik Tok in Italia

Rodiano Bonacci
Gennaio 25, 2021

Dopo la tragedia, TikTok ha detto di non avere "riscontrato alcuna evidenza di contenuti che possano avere incoraggiato" alla 'blackout challenge', ma continua "a monitorare attentamente la piattaforma come parte del continuo impegno per mantenere la community al sicuro". Nulla da fare per cuore e polmoni: la bambina è morta per asfissia e mancanza di ossigeno al cervello, pertanto i due organi non sono stati ritenuti idonei.

La procura di Palermo e la Procura dei Minori, che indagano per istigazione al suicidio a carico di ignoti, hanno disposto l'autopsia. L'assurda prova prevedeva di stringere intorno al collo una cintura, in bagno, davanti ad uno specchio, fintantoché si poteva resistere, ma con queste premesse il rischio di soffocamento era estremamente alto. Il decesso ha fatto seguito alla morte cerebrale. Pubblicava questi video su TikTok e - dice Angelo Sicomero - era anche una bambina molto ubbidiente.

Una scelta destinata a salvare la vita di quattro giovani pazienti in attesa di trapianto. Questo lo snodo comune legato al dono. Ma tanti, alla domanda sul perché della partecipazione al 'giocò, non sanno dare una giustificazione (21%).

Secondo quanto ricostruito finora della vicenda, con l'aiuto del padre di Antonella Sicomero, sappiamo che la bambina stava giocando nel bagno di casa. L'altra estremità era attaccata alla barra porta-asciugamani. A terra accanto a lei lo smartphone. Una normativa nazionale che regoli l'accesso ai social network è, però, ritenuto difficilmente realizzabile dall'avvocato Alessandro Del Ninno, esperto di Information & Communication Technology. Viviamo in un ambiente digitale che ogni giorno genera infiniti messaggi sui quali è impossibile avere il controllo assoluto e chi sta crescendo impara a decodificarli nel qui ed ora dell'esperienza, senza manuali di istruzioni. Voleva diventare una star di TikTok e era sempre a caccia di like e di followers. Possedeva tre profili Facebook e dieci su Instagram. "Chi l'aveva mai sentita?".

Il Garante già a dicembre aveva contestato a TikTok una serie di violazioni proprio in relazione ai minori: scarsa attenzione alla loro tutela, facilità di infrangere il divieto di iscrizione agli under 13, poca trasparenza e rispetto per la privacy. Blocco immediato dell'uso dei dati degli iscritti, almeno fino a quando non si stabilirà con sicurezza l'età degli utenti. "L'Autorità ha dunque vietato a Tik Tok l'ulteriore trattamento dei dati degli utenti", questo quanto si legge nella breve nota diffusa dal garante. Il provvedimento di blocco sarà sottoposto all'attenzione dell'Autorità irlandese, poiché, in tempi recenti, TikTok ha comunicato di aver fissato in Irlanda la propria sede principale. Ancora il padre sostiene: "Sono convinto e ho il timore che qualcuno in privato l'abbia contattata per convincerla ad effettuare quella sfida".

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