Calabria: Rauti, 'da Morra perle di saggezza per tutte le donne'

Brunilde Fioravanti
Novembre 25, 2020

A finire nella bufera è Nicola Morra, esponente del Movimento 5 Stelle. "Perché infanga la memoria di Jole Santelli ritenuta colpevole di essere stata malata; perché discrimina senza umanità i malati specie quelli oncologici; perché delegittima la libera scelta degli elettori, perché offende i calabresi come fossero tutti delinquenti". In un intervento pubblicato da Repubblica, lo studioso ha affrontato il "caso Morra" senza sconfinare nella polemica politica ma richiamando proprio una delle frasi pronunciate dal senatore calabrese in un'intervista a Liana Milella, sempre su Repubblica. Così Nicola Morra, senatore del M5S e presidente della commissione Antimafia, ha commentato ieri ai microfoni di Radio Capital l'arresto del presidente del Consiglio regionale calabrese, Domenico Tallini, finito ai domiciliari.

La scelta aventiniana del centrodestra, che da ieri diserta le riunioni della commissione Antimafia da lui presieduta, è solo l'ultima onda, forse spumeggiante di rimorso (Morra fu eletto con i determinanti voti dei salviniani).

"Quando uno sbaglia, e può capitare, poi si chiede scusa e finisce là, ma insistere sul fatto che un malato di tumore sia da rottamare è una roba fuori dal mondo, poi anche prendersela con i calabresi", ha aggiunto Salvini.

E ancora, sulla Calabria in generale, c'è stato un altro commento tagliente. "La Calabria è irrecuperabile e lo sarà fino a quando lo Stato non affronterà la situazione con piena consapevolezza". "Ammettiamolo - scrive Goffredo Buccini - quello che colpisce di Nicola Morra è proprio l'intestardirsi". E i calabresi onesti, che sono tantissimi, tutto questo non lo tollerano più. Il dibattito è infuocato e non accenna a placarsi.

Marra avanza: "Dico che Forza Italia ha un problema nel suo DNA, questo problema si chiama Marcello Dell'Utri".

Immediatamente il Presidente della Commissione parlamentare Antimafia lo aveva annunciato tramite un post su Facebook ma, questa mattina, ha rincarato la dose. Il leader della Lega Matteo Salvini le ha definite "vomitevoli" e ha attaccato personalmente Morra: "Chiedo le immediate dimissioni di questo deficiente. Un pensiero per la cara Jole Santelli".

Sulla vicenda non poteva rimanere in silenzio Nino Spirlì, presidente facente funzioni della Regione Calabria in attesa che si vada al voto. Le precisazioni della Rai " Nicola Morra avrà altre opportunità, sempre attraverso le reti del Servizio Pubblico ed eventualmente nello stesso Titolo V, per esprimere i suoi punti di vista".

Morra lo ha detto con una frase contorta, ma - come ovvio - non ha affatto lanciato accuse alla povera Santelli.

La dura reazione di Catia Polidori (FI), coordinatrice nazionale di Azzurro Donna, alle parole del senatore pentastellato le attirato l'ira di alcuni militanti Cinque Stelle con pesanti insulti e attacchi personali.

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