Eternit bis, Pg Cassazione chiede inammissibilita' ricorso

Remigio Civitarese
Dicembre 14, 2017

Il procuratore generale della Cassazione ha chiesto che i ricorsi della Procura di Torino in merito al processo Eternit-bis, siano dichiarati inammissibili.

È attesto per questo giovedì mattina il verdetto della Cassazione sul futuro del processo Eternit Bis per la morte di 258 vittime dell'amianto.

La richiesta del Procuratore Generale della Cassazione di rigettare il ricorso ora aumenta però la probabilità di veder confermata quella decisione e il conseguente "spacchettamento" del processo Eternit Bis in quattro tronconi. Con la riqualificazione dell'elemento soggettivo del reato dal dolo alla colpa è scattata la prescrizione per primi i decessi contestati al magnate svizzero che tenevano ancorato l'Eternit Bis a Torino e in un unico fascicolo.

L'avvocato Ezio Bonanni, legale di parte civile nel procedimento e presidente dell'Osservatorio nazionale amianto, ha "contestato questa richiesta". La sentenza della Suprema Corte e' attesa tra stasera e domani.

In autunno, dunque, riprese l'udienza preliminare, con la difesa Schmidheiny che chiese il proscioglimento dell'imputato per "insussistenza di colpa e dolo". Ritengo, diversamente, che i magistrati della pubblica accusa abbiamo centrato l'argomento e in particolare i profili di illegittimita' della sentenza del gup di Torino che ha modificato il fatto dell'imputazione da omicidio volontario a colposo. Di conseguenza, il procedimento a carico dell'imprenditore svizzero viene spezzettato" in quattro diversi tribunali: "Torino, Reggio Emilia, Napoli e Vercelli (quest'ultimo competente per la sede di Casale Monferrato, la cittadina dell'alessandrino che ha pagato il prezzo più alto per morti di amianto), poiché, venendo meno l'ipotesi dolosa, cade anche la formula di continuazione del reato. Se invece la Cassazione accoglierà la richiesta della Procura di Torino tutti i fascicoli torneranno al capoluogo piemontese.

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