Campania, la Corte dei Conti accusa: "Spese leggere in Consiglio"

Cornelia Mascio
Febbraio 17, 2017

"Il danno complessivamente contestato è di 4,11 miliardi", ha detto il procuratore Donata Cabras intervenendo all'inaugurazione dell'anno giudiziario 2017. "Il 2016 è stato caratterizzato dal moltiplicarsi dei fenomeni corruttivi e di mala gestio della cosa pubblica".

Ma al di là della indebita percezione di fondi comunitari, l'attività dei giudici contabili ha disvelato lo svolgimento da parte dei dirigenti medici, dipendenti pubblici, di attività extramoenia non autorizzata, l'assunzione illegittima di personale, la percezione da parte di un farmacista di rimborsi non dovuti per medicinali in realtà non forniti agli assistiti, la gestione di fondi pubblici secondo criteri assolutamente estranei alle regole della contabilità pubblica come ad esempio l'investimento da parte di una società finanziaria regionale in fondi comuni ad alto rischio di disponibilità provenienti da fondi comunitari destinati al sostegno dell'iniziativa imprenditoriale.

"La questione riguardante iconsiglieri regionali può essere interessante: sono statileggeri in alcune spese relativamente ai fondi dei gruppiconsiliari ".

Il magistrato non chiarisce chi debba rimborsare le somme ma, secondo quanto riferito a settembre da una fonte giudiziaria, nel mirino sono finiti non solo Morgan Stanley ma anche l'attuale responsabile del debito pubblico Maria Cannata, il direttore generale del Tesoro Vincenzo La Via e gli ex ministri Domenico Siniscalco e Vittorio Grilli. E' la Procura regionale della Corte dei conti ad indagare e ad aver inviato notifica di citazione per danno erariale a 12 persone, coinvolte a vario titolo nel conferimento degli incarichi dirigenziali contestati, che sarebbe avvenuto in mancanza di pubblico avviso e con omessa verifica di idonee professionalità. Divenuta definitiva la condanna dei responsabili a risarcire le parti civili, la procura della Corte dei Conti regionale ha dovuto determinare l'entita' del danno imputabile a ciascuno dei condannati agli effetti civili in sede penale, patito da una o piu' delle 155 parti costituite.

Altre relazioniGrafFiotech

Discuti questo articolo

Segui i nostri GIORNALE